LA CRISI DEL TUNGSTENO - Criticità del 2026

Negli ultimi anni il nostro settore è stato caratterizzato da cambiamenti e sfide significativi che abbiamo superato insieme con successo.

Quest'anno ci troviamo ad affrontare una nuova sfida derivante dalla guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina. A seguito delle modifiche alla politica doganale statunitense introdotte nel marzo 2025 (il cosiddetto “Liberation Day”), la Cina ha iniziato a ridurre la produzione di tungsteno, il componente principale ed essenziale degli utensili in metallo duro. All'epoca, la Cina rappresentava circa l'80% della produzione mondiale di tungsteno, ma oggi la situazione non si è modificata in modo sensibile …

Di conseguenza, i prezzi del tungsteno (più specificamente dell'APT – paratungstato di ammonio) hanno iniziato a salire, con un'impennata senza precedenti dall'inizio di quest'anno. I prezzi sono aumentati dal livello storico di 400 $/MTU (1 MTU = 10 kg) sino ai 3190 $/MTU della prima settimana di aprile. Il tasso di aumento ha raggiunto gli 82 $ a settimana a gennaio, i 174 $ a settimana a febbraio e i 258 $ a settimana a marzo.

Vi invitiamo a seguire l'evoluzione del prezzo di APT qui: https://almonty.com/tungsten-history/

Questo aumento senza precedenti dei prezzi del tungsteno ha creato una notevole incertezza in tutti i settori industriali che dipendono da questa materia prima. Si prevede che i prezzi continueranno a salire rapidamente, raggiungendo almeno i 5.000 $/MTU entro un paio di mesi, senza alcuna previsione affidabile al momento in merito a una possibile stabilizzazione o rallentamento.

In risposta, i nostri fornitori di carburo hanno introdotto un sovrapprezzo basato sul peso, che viene adeguato più volte al mese. Attualmente si ragiona su un valore medio dell’APT superiore ai 3.000 $, ma si prevede che arriverà progressivamente a 5.000 $ nel corso del 2026; confidando, considerazione non trascurabile, che il cambio EUR/USD rimanga all’incirca quello attuale o migliore, poiché un eventuale rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro inasprirebbe ulteriormente questi costi.

Inoltre, le condizioni di pagamento sono state notevolmente inasprite: ora è richiesto un acconto del 30% al momento dell'ordine e, per alcuni fornitori, i termini di pagamento sono stati ridotti da 60 a soli 15 giorni.

Per questi motivi, ci troviamo nella necessità trasferire un sovrapprezzo al costo dei nostri utensili in metallo duro, a partire dal 1° giugno 2026.

Al fine di mantenere la massima stabilità possibile dei prezzi, ci proponiamo di mantenere questo sovrapprezzo invariato per un periodo di tre mesi, fino al 1° settembre 2026. Successivamente, il sovrapprezzo verrà rivisto ogni tre mesi, fino a quando i costi dell’APT non si saranno stabilizzati.

Questo approccio è il modo più trasparente per gestire una situazione del genere, in quanto consente di monitorare direttamente l'evoluzione dei prezzi dell’APT da cui deriva il nostro sovrapprezzo. Qualora i costi dell’APT dovessero diminuire, il nostro sovrapprezzo seguirà lo stesso andamento.

Su richiesta, siamo ovviamente in grado di trasmettervi un elenco di tutti i nostri codici prodotto standard in metallo duro con il relativo sovrapprezzo. Questo sovrapprezzo deve essere aggiunto ai vostri prezzi netti di acquisto abituali. Per gli alesatori saldo-brasati, solo la parte in metallo duro è conteggiata per il calcolo di questa quota extra.

Gli ordini di utensili in metallo duro di dimensioni insolitamente elevate, effettuati prima del 1° giugno, potrebbero tuttavia essere parzialmente interessati da questo aumento.

Per quanto riguarda gli utensili in acciaio super rapido, sebbene contengano anch'essi tungsteno, al momento non vi è una necessità immediata di aumentarne i prezzi. Ma probabilmente su alcune tipologie interverranno variazioni nella seconda metà dell’anno visto che la componente dell’extra-lega ha subito comunque un deciso inasprimento unitamente ad una parziale riduzione dell’offerta di alcune tipologie di acciai. Anche su questo argomento sarà nostra cura tenervi aggiornati nei tempi dovuti.

Desideriamo inoltre sottolineare un punto importante sollevato da tutti i nostri fornitori di metallo duro : questo straordinario aumento dei prezzi è il risultato di una significativa riduzione dell'offerta, mentre il tungsteno è estremamente difficile da sostituire nella maggior parte delle sue applicazioni. Esiste quindi un elevato rischio di carenza entro la fine del 2026. Tale rischio è ulteriormente accentuato dal fatto che il tungsteno è fondamentale per l'industria militare, che potrebbe avere la priorità rispetto ai produttori di utensili da taglio.

Magafor ha la possibilità di collaborare con diversi fornitori europei di metallo duro e, grazie a queste partnership, si è già impegnata per l’acquisto di volumi volti a soddisfare l’intero fabbisogno del 2026 e in parte del 2027. Si ritiene quindi ragionevolmente di essere in una posizione solida rispetto a questo potenziale rischio di carenza. Di riflesso, anche per garantire il massimo della regolarità possibile nelle forniture, anche questo impegno finisce con il generare una componente di costi gestionali e di magazzino che sfociano nel sovrapprezzo di cui ogni utensile viene gravato.

Tuttavia, non si può escludere che una carenza globale possa alla fine colpire tutti i produttori di metallo duro nel corso del 2027. In uno scenario del genere, pertanto, nessun produttore di utensili da taglio sarebbe esente da criticità tanto in magazzino e quanto in officina.

Vi terremo comunque prontamente informati su eventuali sviluppi ogni volta che, nostro malgrado, ci troveremo a dover aggiornare il sovrapprezzo.